Lo sguardo di uno scrittore, talvolta, con le sue descrizioni e con l’efficacia della sintesi, trasmette quadri veritieri del passato più vivi di un serioso e documentato saggio storico.
Ciò accade anche in I come Isola , raccolta di racconti di Michele Villani, portoferraiese, avvocato di professione,scrittore per diletto.
Il libro pubblicato postumo nel 1994 dal Centro Grafico Elbano di Portoferraio è composto da 10 racconti, ognuno dei quali attraverso le vicende dei vari protagonisti ci fa rivivere l’isola nella prima metà del novecento, con una parentesi napoleonica che vede l'incontro tra il Grande Corso e Maria Walewska. Si tratta di storie di ampio respiro, scorrevoli e godibili dal lettore che non rimane mai deluso.
Ciò accade anche in I come Isola , raccolta di racconti di Michele Villani, portoferraiese, avvocato di professione,scrittore per diletto.
Il libro pubblicato postumo nel 1994 dal Centro Grafico Elbano di Portoferraio è composto da 10 racconti, ognuno dei quali attraverso le vicende dei vari protagonisti ci fa rivivere l’isola nella prima metà del novecento, con una parentesi napoleonica che vede l'incontro tra il Grande Corso e Maria Walewska. Si tratta di storie di ampio respiro, scorrevoli e godibili dal lettore che non rimane mai deluso.
La prima storia intitolata Il ritorno di Daniele Pardo narra il viaggio verso l’Elba, dopo 38 anni di assenza, dell’ebreo Daniele, che fu costretto con la famiglia a lasciare l’isola e l’Italia nel periodo delle leggi razziali.

