Questo brano di Tornerai ( Einaudi, 1976) è stato pubblicato sulla rivista Lo Scoglio "Primavera'88"- I trimestre- Anno VI pp. 17-18 con il titolo
Le api elbane
Pericolo.La sensazione inspiegabile, la bocca dello stomaco oppressa,
le palpebre che si affannano a sbattere, cercando di decifrare, cosa? Lei è
qualche passo avanti a me, dovrei affrettarmi per raggiungerla: si tratterebbe
solo di rotolare in basso secondo l’invito della scorciatoia. Ma lei è ferma,
ingobbita, il collo scomparso tra le spalle. La sensazione precipita, il ronzio
azzurro di cielo, giallo di sole, verde di macchia lacerati, stravolti,
ribollenti su di lei e su di me. I miei capelli, lo so, sono troppo lunghi
sulla nuca, sporchi, impasticciati, i miei capelli cominciano a fremere, i miei
capelli, sollevo la mano per dominare la ribellione, sfioro il ronzio sempre
più invelenito e velenoso.
-Fermo, papà. Fermo.
Lei ha parlato ancora, insisto a riportare ordine tra i miei capelli,
la bocca dello stomaco oppressa, le palpebre che si affannano a sbattere, non
c’è più nulla da decifrare. Finalmente, riesco ad allontanare quell’ape, ma il
ronzio è più velenoso e invelenito che mai.

